Rosticceria a Roma: supplé, pollo e tradizione romanesca
La tradizione della rosticceria a Roma e profondamente legata alla cucina romanesca con i suoi piatti poveri diventati iconici. Il protagonista assoluto e il suppli al telefono: una palla di riso al ragu fritta, con la mozzarella che si allunga come un filo del telefono. Al loro fianco troviamo il pollo con i peperoni, i carciofi alla giudia dorati e croccanti, le frittelle di baccala e la trippa alla romana.
Le rosticcerie storiche di Roma si concentrano nei mercati rionali — Campo de’ Fiori, Testaccio — e nei quartieri popolari. Molte aprono dal mattino e chiudono quando i piatti si esauriscono, intorno alle 14-15. Per chi cerca la rosticceria aperta la domenica a Roma, consulta la mappa delle rosticcerie aperte.
Domande frequenti sulle rosticcerie a Roma
Dove comprare i migliori supplé a Roma?
I supplè migliori si trovano nelle rosticcerie storiche dei mercati rionali e nelle friggitorie di quartiere. Cerca locali che li friggono al momento: un supplè che aspetta sotto una lampada perde la croccantezza. Il supplè classico romano e grande, con abbondante ragu e mozzarella.
Il carciofo alla giudia si compra anche da asporto?
Si, molte rosticcerie del centro storico e del Ghetto ebraico vendono carciofi alla giudia da asporto. La stagione e fondamentale: i carciofi romaneschi sono disponibili da marzo a maggio. Fuori stagione si trovano versioni surgelate di qualita inferiore.
Qual e il prezzo medio di una rosticceria a Roma?
Nel centro storico un supplè costa 1,50-2,50 euro, il pollo allo spiedo intero 12-18 euro. Nei quartieri meno turistici i prezzi scendono del 20-30%. Un pasto completo da asporto (secondo + contorno + supplè) si aggira sui 10-14 euro nelle rosticcerie di quartiere.
